Test Yamaha PW-X

Ho finalmente testato il nuovissimo motore Yamaha PW-X montato per l’occasione su una Haibike Sduro HardSeven 8.0. La fortuna di testare una e-bike di alto di gamma e della mia taglia mi ha fatto assaporare e giudicare ancor meglio questo test. La Sduro HardSeven 8.0 è una front equipaggiata con gomme Scwhalbe Nobby Nic Evo Apx plus da 2.8 e forcella Fox Float Performance da 34 mm con escursione 120mm. Avevo già avuto modo di provare questo motore in occasione della presentazione dei modelli 2017 a Schweinfurt , ma testarlo con calma e sui trail di casa è decisamente tutta un’altra cosa. Ho ovviamente optato per trail più ostici in salita , dove giro frequentemente con la mia Sduro Haibike All Mtn Rx motorizzata Yamaha PW , e quindi il termine di paragone per me è stato decisamente facile ed immediato da capire. La bici mota il classico sistema a doppia corona 32/44 e al posteriore 11/40 10v con cambio Shimano XT. In fase di assemblaggio avevo alcune perplessità per le dimensioni del ciclocomputer , decisamente più piccolo rispetto alla versione montata sui PW , ma in condizioni di utilizzo è  ben visibile e di facile lettura. La scritta Haibike posizionata in alto si illumina con 3 differenti colori in base al programma utilizzato e quindi si ha sempre sotto controllo la modalità di assistenza (verde Eco+/Eco , Blu Std/High , Giallo EPWX). Al primo impatto ho avvertito una spinta molto vigorosa dalla  modalità STD , benchè Yamaha certifichi che nei primi 4 programmi il motore spinge come il PW , forse un poco più “rumoroso” rispetto al PW , ma con tanta potenza in più avvertibile fin dalla prima salita. Ho affrontato i trail che portano a Monte Mao , scegliendo le varianti più ripide , dove solitamente bisogna metterci potenza e tanta tecnica , visto che il precedente motore sui tratti più trialistici andava in crisi facendo “blocco” sulle 85/90 rpm  , questo PW-X spinge fino a 120 rpm. La Sduro HardSeven 8.0 è salita , su rocce e scogli con grande facilità , grande aiuto è dovuto anche al nuovo format di pneumatici plus , non andando mai in crisi , neppure dove abitualmente anche con una full sono costretto a numeri da circo usando il pignone da 42 , salendo con il pignone da 32 !!!!! In discesa ho affrontato i sentieri che abitualmente pratichiamo qui in zona con bici da AM ed Enduro , la forcella Fox Float 34 ha un’ottima progressione , molto precisa che ci sostiene in maniera ottimale nel ripido , la gomma plus gonfiata alla giusta pressione ci dà l’impressione di avere una mini-full , precisa e sicura nel guidato. Le impressioni avute sono davvero ottime , la bici ha un ottimo compromesso telaio/motore con una distribuzione dei pesi molto precisa. Il motore è sicuramente il più performante tra quelli che attualmente sono in commercio su bici di alta gamma  , gestibilissimo con i suoi cinque programmi , azionabili da un comando al manubrio molto più ergonomico del precedente . L’attivazione avviene dal display posizionato sull’attacco manubrio (unica perplessità se si rendesse necessario il cambio della pipa) , e il cambio delle funzioni avviene dal tasto posizionato il alto del comando. La funzione walk è sempre posizionata sulla parte inferiore del comando , ma con un pulsante decisamente migliorato e funzionale rispetto al precedente. Vi è da prestare attenzione all’uso della modalità EPWX , in quanto molto potente , nel tecnico in salita il tiro motore fa facilmente alzare la bici e nelle ripartenze è molto violento. Il motore  , come avevo modo di provare precedentemente , mi ha confermato la sua vocazione trialistica , nei tratti da bici ferma riparte con decisione stando sui pedali permettendoci di affrontare ostacoli decisamente impegnativi , quasi proibitivi. Come già detto è , a mio avviso, il motore più performante attualmente sul mercato , a volte brusco , ma di facile gestione che alza ancor più il livello delle nostre e-bike , costringendo sicuramente le aziende concorrenti a nuovi sviluppi sui loro già ottimi prodotti. L’autonomia e il consumo, in linea con la versione precedente , varia ovviamente dal tipo di utilizzo che ne facciamo , teniamo sempre presente che di media i consumi stimati sono 100 wh ogni 400 mt di dislivello +. Se a caldo dovessi fare un paragone tra una bici e una moto , forse sarebbe più indicata la seconda , con tutti i vantaggi della prima. A voi ….